Diritto al Reclamo

LA FATTURA NON TORNA??? IL RECLAMO E’ UN VOSTRO DIRITTO!!!

Le fatture riportano spesso voci di spesa non chiaramente documentate o non previste nella contrattazione originaria conclusa al momento della richiesta del servizio. Se la bolletta contiene un importo troppo elevato e non dovuto, la legge consente al consumatore o all’impresa di agire a tutela dei propri interessi, reclamando nei confronti delle società di vendita. I reclami sono dei mezzi di tutela forniti al consumatore o all’impresa finalizzati al rispetto dei livelli qualitativi e tariffari, da parte delle società di vendita dei servizi luce, gas, telefono ecc. Le errate fatturazioni possono verificarsi nel caso in cui:
  1. viene richiesto di pagare una bolletta già pagata: è possibile contestarla allegando l’attestazione dell’avvenuto pagamento o inviare una copia delle bollette immediatamente successive a quella contestata sulle quali è indicato che quelle precedenti (compresa quella contestata) sono state pagate;
  2. viene richiesto di pagare una somma maggiore rispetto a quella dovuta: occorre presentare un reclamo a cui può seguire il ricorso alle autorità giudiziarie o alle Autorità Garanti.
La liberalizzazione del mercato dell’energia, e la conseguente possibilità per i consumatori e per le imprese di cambiare operatore, ha portato ad un incrementarsi di errori di fatturazione, scarsa trasparenza delle bollette, problemi di conguagli, doppie fatturazioni e quanto altro. Spesso l’utente, consumatore o impresa, si limita ad effettuare telefonate al Servizio Clienti dell’Azienda che ha emesso la bolletta sbagliata, rimedio che, il più delle volte, si rivela inutile. Nel caso in cui gli uffici commerciali dell’azienda interessata non forniscano risposte adeguate alle richieste di chiarimenti inoltrate dall’utente finale, si consiglia di procedere in questo modo:
  • inoltrare, a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, Pec, fax, una richiesta di rettifica all’azienda che ha emesso la bolletta, con spiegati i motivi della contestazione;
  • pagare la bollettasolo per la somma che si ritiene corretta;
  • nel caso in cui l’azienda erogatrice minacci di interrompere la fornitura è possibile:
  • rivolgersi all’Autorità garante dell’energia,nonché agli uffici di conciliazione e arbitrato competenti;
  • proporre ricorso davanti al Giudice competente, che può disporre l’eventuale rimborso e/o risarcimento dei danni dovuti, ad esempio, per l’interruzione dell’erogazione dell’energia.
  • se il consumatore o l’impresa aveva già pagato la bolletta: l’ente fornitore provvede a ricalcolare la bolletta e ad effettuare il rimborso della somma in eccesso che può essere effettuato con assegno (o bonifico) o decurtando l’importo dalla bolletta successiva;
  • se il consumatore o l’impresa non ha ancora pagato la bolletta: la fattura precedente viene annullata e occorrerà pagare l’importo ricalcolato.
Ma la cosa più semplice da fare è contattarci… INBOLLETTA.IT nasce per questo: TUTELARTI!!!  
CHIAMA